Aziende e Social Media, quali sono gli errori più comuni

Pubblicato da: Smartitaly
il 22/03/2019
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Abbiamo scritto molto su quello che ogni buona strategia social media dovrebbe avere: consigli, trucchi e tendenze che risultano essere fondamentali oggi. 

Che cosa c’è da dire però rispetto a ciò che dovresti evitare nella comunicazione social? Alcune delle tattiche più popolari sono in realtà totalmente inefficaci e rischiano di influire negativamente sul tuo brand.

Come abbiamo scritto nei nostri articoli precedenti, per essere leader nella comunicazione social è importante infatti non lasciare nulla al caso, definendo dei punti precisi:

  •   la strategia di comunicazione
  •   il tone of voice del proprio brand
  •   la creazione di un calendario social 
  •   la creazione di post che abbiamo senso sia singolarmente che analizzandoli nel loro insieme

Scopriamo insieme quali sono invece gli errori da non commettere per evitare situazioni spiacevoli.

1.Concentrarsi sulla quantità di followers e non sulla qualità

Questo è l’errore più comune. Qualsiasi azienda che si approccia ad una strategia sui social network, vuole vedere la propria fan base crescere in maniera esponenziale, invitando tutta la propria cerchia di amici a fornire like alla pagina o addirittura ricorrendo a dei trucchetti come l’acquisto di pacchetti di utenti fake.

Se da un lato è certamente una buona cosa avere centinaia di followers dall’altro non significano nulla se non sono effettivamente interessati ai vostri servizi. Bisogna quindi attivare delle strategie per “portare” i fan all’esterno dei Social e spingerli a compiere un’azione, che può essere l’iscrizione ad una newsletter o un acquisto in un  e-commerce o in un negozio fisico. Questo deve essere previsto in fase in iniziale, ma è un passaggio fondamentale.

 

2.Utilizzare lo stesso post su social differenti

I canali social possono essere integrati fra loro, ma questo non significa che lo stesso post sia adatto per tutti. L’errore sta nel non cogliere le diverse sfumature di comunicazione, senza analizzare i dati di engagement dei propri social.

Instagram, ad esempio, ha un tasso di engagement maggiore di Facebook, e lo rende quindi un canale più adatto a postare contenuti più coinvolgentiemozionaliall’utilizzo di brevi video, potremmo dire che è il canale attraverso il quale creare la propria brand identity.

Facebook ha un ruolo più informativo: è utile per comunicare i benefici di un prodotto, un canale efficace per la corporate communication e la gestione degli eventi principali.

 

3.Non postare regolarmente contenuti interessanti

Gli aggiornamenti di stato possono essere usati per “parlare” al nostro pubblico in modo coinvolgente, non solo dei nostri prodotti ma anche e soprattutto di tutti quegli argomenti che interessano alla nostra audience.

 

4.Condividere contenuti sensibili

Post riguardanti temi religiosi, politici e tutte le sfere più personali dei nostri utenti, sono sempre molto rischiosi. Diventa necessario distinguere tra temi sociali condivisi dalla maggioranza e quelli che riguardano solo una piccola parte di persone, che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni. 

Sarebbe dunque opportuno prendere una posizione quando il sentimento e la causa può essere condivisa dalla maggioranza, come una giornata contro la violenza sulle donne, lotta all’AIDS, giornata per l’infanzia, ed evitare occasioni come elezioni politiche o fatti religiosi per cui le reazioni potrebbero essere contrastanti o di totale rifiuto.

 

5.Non rispondere ai commenti o alle lamentele 

Entrare nelle discussioni che comprendono commenti negativi nei confronti del vostro lavoro non è mai piacevole, tuttavia non bisogna mai ignorare i reclami legittimi. Cogli l’opportunità di mostrare ai clienti che ti interessano: se ci sono dubbi che non puoi risolvere, puoi generalmente rimuovere il problema dai canali social chiedendo loro di mandarti un’email direttamente. Ricorda quindi che ignorare le critiche fa male al brand.

 

6.Dimenticarti che hai a che fare con delle persone

“I Social Network sono ambienti abitati dalle persone, creati per e con le persone”

Alle persone non piace chi parla sempre e solo di sé, chi è pesante e ripetitivo, chi cambia identità continuamente, chi, in generale, non sa rapportarsi con loro, rispettare i loro spazi e offrire un buon motivo per farsi ascoltare.

Questa consapevolezza, se ben compresa e metabolizzata, basta per tenerti lontano da tutti gli errori più stupidi e, insieme fatali, di Social Media Marketing.

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